Alto Adige, isola meteo felix?
Una dimostrazione del particolare clima dell'Alto Adige
Configurazione decisamente interessante, anche se piuttosto frequente, quella che si è venuta a creare nella mattinata di sabato 15 marzo 2003 sul Nord Italia. Un potente anticiclone è piazzato sul Nord Europa, bloccando qualunque possibilità di influenza delle correnti atlantiche. Esse sono costrette a risalire il bordo occidentale dell'alta pressione, portando il loro carico di piogge e nevicate addirittura sulle coste norvegesi. Sul bordo orientale dell'anticiclone si delinea invece una decisa irruzione di aria fredda di origine artica, che dopo aver lambito Finlandia, Russia, Bielorussia, Romania e Slovenia va a gettarsi nel Mediterraneo, contrastando con l'aria più mite preesistente ed originando nubi che portano rovesci nevosi anche a bassa quota sulle regioni adriatiche. Ma ciò che va sottolineato per quanto riguarda la nostra provincia è l'efficacissima capacità di protezione offerta dall'arco alpino nella sua parte orientale rispetto alle suddette correnti fredde. Così, se durante la mattinata del 15 marzo fitte nevicate interessavano il torinese, il cuneese, l'appennini ligure ed addirittura qualche fiocco cadeva misto a pioggia anche su Genova città, a Bolzano ed in tutto l'Alto Adige il cielo si manteneva completamente sgombro di nubi, sia pur con temperature piuttosto rigide (minima di 0°C). La foto dal satellite ci aiuta a riconoscere molto bene l'evidentissimo effetto "ombrello" che la catena alpina svolge con la maggiore efficacia proprio in corrispondenza dell'Alto Adige. Non a caso nella nostra provincia molte colture sui spingono ben oltre la quota media del restante territorio alpino, Trentino compreso. Anche qui, infatti, durante la notte tra il 14 ed il 15 si sono avute precipitazioni a carattere nevoso fino in pianura, che si sono comunque limitate ad imbiancare i prati fino a mezza costa lungo la valle dell'Adige.


Marco Bonatti






