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San Zeno 2004, la pedalata perfetta!


Si poteva scegliere una giornata più mite, limpida e soleggiata del 17 ottobre 2004 per una pedalata al Garda? Sicuramente no!
Veramente azzeccata la scelta per l'ultima prova stagionale del trofeo Bonatti e discreto anche il numero dei partecipanti, cinque pedalatori che se le sono date di santa ragione sulla durissima salita che dal lungolago, a pochi chilometri da Castelletto di Brenzone, sale a San Zeno di montagna con pendenze oltre il 15% allietate da una spettacolare vista sul Garda, oggi ancor più straordinaria grazie all'eccezionale limpidezza dell'aria!
La cronaca, lasciate le auto ad Affi, inizia con le prime pedalate verso Lazise e Bardolino, dove si rientra sulla gardesana e si prosegue verso nord, il tutto sotto l'occhio vigile dell'immancabile "DS" Carlo e del suo "secondo" Piero.
Nei primi chilometri parte qualche frecciatina polemica verso gli organizzatori, Marco Bonatti in primis, che solo all'ultimo momento ha reso nota la durezza della salita finale. La sua era vera e propria pretattica: se si fosse pronunciato prima, qualcuno forse avrebbe rinunciato alla trasferta... per poi magari pentirsene, visto e considerato l'andamento della giornata! Per farsi perdonare Marco "tira" il gruppo per gran parte del tratto in pianura.
Particolare curioso: diversi mucchi di grandine sono disposti a bordo strada, a testimonianza dei forti temporali che hanno imperversato in zona fino a poche ore prima. Proprio per questo l'atmosfera è così straordinariamente limpida!
Ma ecco la salita! Subito uno strappo al 12% e Andreas parte! E' già in testa, buono il vantaggio!
Nessuno reagisce e Andreas guadagna ancora, è proprio un bel contropiede! Dietro a lui si formano due coppie di inseguitori: Christian e Andrea, a qualche secondo Marco A. e Marco Bonatti.
Si va avanti così per circa tre chilometri, con la salita che dopo il tratto iniziale è divenuta meno impegnativa. Ma, dopo la minuscola frazione di Fasor, ecco il piatto forte della scalata: un "muro" di trecento metri al 15-17%, poi un chilometro al 12%, e qui Marco Bonatti, in assenza del suo più agguerrito avversario Paolo, fa valere le proprie doti di scalatore.
L'attaccante riprende in breve Andrea e Christian; il primo cede, Christian prova a tenere duro ma con una bici da uomo non si possono fare miracoli e dopo alcuni metri inizia a zigzagare. E' il momento buono. Marco insiste, esce da un paio di tornanti e vede Andreas, lo aggancia, forza ancora e passa in testa!
Marco Antonini insegue, ma che fatica!

Anche Andrea deve tirare fuori tutta la grinta!

Negli ultimi due chilometri la situazione si rimescola solo nella seconda parte del gruppo: vince Marco con Andreas buon secondo, ma a pochi metri c'è Andrea, che ha scavalcato Christian. Dopo alcuni minuti la scena che meglio rappresenta lo spirito del trofeo Bonatti: Christian e Marco A. giungono appaiati, mano nella mano, a suggellare l'amicizia che la passione per la bici ha saputo far nascere tra noi: bello!
Quindi un bel pranzo sul terrazzo del ristorante, con la classica premiazione finale, nella quale il DS Carlo dà il meglio di sé con i suoi trofei, vere e proprie creazioni artigianali. Non mancano anche i premi a sorteggio, strampalati e divertenti: Marco A. si aggiudica una foto erotica dei primi anni del secolo, Andreas una spazzola per il gabinetto!
Ma non è finita: perché il ritorno prevede un arrivo in volata ad Affi! Le schermaglie iniziano dopo Costermano, quando la strada torna in pianura. Scatti e controscatti sul filo dei 50 orari, con Christian che tiene sorprendemente bene le ruote, anzi parte addirittura al contrattacco. All'ultimo chilometro Andreas è solo in testa, ma un errore di percorso degli inseguitori vanifica il suo sforzo; peccato, è comunque il vincitore morale di questa edizione!
Ci si saluta, appuntamento alla prossima!
Marco Bonatti