Mi presento

Mi presento

Area ciclo

Ciclismo

Storia

Storia

Scienza

Scienza

Rubriche

Rubriche

La grande scalata dello Stelvio!


Giornata davvero particolare quella del 21 giugno 2004 per cinque coraggiosi che si sono cimentati nella scalata del mitico Passo Stelvio: 24 chilometri di salita, pendenza media dell'8,6 %, 1900 metri di dislivello... numeri che incutono senza dubbio un certo timore! Se a questo si aggiunge il fatto che al momento della partenza il cielo si presentava imbronciato, il passo coperto dalle nubi e la temperatura di poco sopra i 10 gradi, l'impresa non è da considerarsi da poco.
All'appello di Marco Bonatti rispondono suo fratello Christian e gli amici Claudio, Paolo e Marco; tutti si presentano al ritrovo di Via Resia alle 7.30 del mattino carichi e ben disposti alla fatica.
Prima della partenza, sosta in un bar di Prato allo Stelvio per gli ultimi dettagli. Qui sta girando addirittura voce che al passo sia in funzione lo spazzaneve... ma ormai tutto è deciso, e quindi intorno alle 9.30 inizia la preparazione delle bici! La prima sorpresa viene da Christian, che si presenta con una Giubilato piuttosto datata, con i pedali da passeggio e un'impostazione tutt'altro che da competizione. Con questa bici ha intenzione di affrontare Re Stelvio...c'è già qualcuno che ridacchia e dubita possa arrivare in cima!
Verso le 10, comunque, tutti sono pronti per la partenza. Il cielo intanto inizia ad aprirsi: via libera! Come spesso accade, Christian agisce d'astuzia e prende il largo mentre gli altri stanno ancora... agganciando i pedali. Ma il suo è un fuoco di paglia: dopo pochi minuti il gruppo è nuovamente compatto e procede regolare.
Marco Bonatti e Paolo, decisamente favoriti disponendo della bici da corsa, scalpitano già ai primi chilometri; faranno inevitabilmente gara a parte. Gli altri, con mezzi meno scorrevoli, non potranno che ambire al terzo posto.
C'è da dire che i ciclisti non sono soli: ci sono Carlo Bonatti, il direttore sportivo, in più il padre e lo zio di Claudio a scortarli chilometro per chilometro, pronti ad intervenire in caso di guasto meccanico o di... crisi, documentando fotograficamente la scalata. Gli accordi sono di salire tutti insieme per i primi 10 chilometri, ma buon sangue di agonisti non mente e già a Gomagoi iniziano gli allunghi!
Fino a Trafoi sono davanti Paolo e Christian; qui inizia la gara vera. L'esperienza suggerisce a Marco Bonatti che mettersi alla ruota di Paolo e seguirne il ritmo, regolare ma elevato, potrebbe alla lunga rivelarsi sfiancante. Così, appena uscito dal paese, piazza uno scatto che deciderà la sfida. Nulla di eccezionale: una ventina di secondi di vantaggio, che Paolo recupera in meno di due chilometri. Ma proprio questo allungo gli riuscirà fatale. Marco, infatti, attende il rientro di Paolo, poi aumenta gradatamente il ritmo. Dopo un breve tratto si accorge che la mossa è azzeccata: guadagna uno, cinque, dieci metri: è il momento giusto per forzare! Stringe i denti per alcuni chilometri, mette al sicuro il vantaggio portandolo presto oltre il minuto, poi sale regolare, misurando lo sforzo.
Dietro a Paolo la lotta per la vittoria in MTB è serrata. Claudio preferisce salire con il proprio passo per evitare il rischio di "cotte", Christian e Marco invece spingono decisamente sui pedali, controllandosi a breve distanza. In alcuni tratti Christian rischia di dover scendere dalla bicicletta: 42X23 come rapporto massimo sullo Stelvio sarebbe un azzardo anche con una ultraleggera da corsa! La fortuna, come si dice, aiuta gli audaci: negli ultimi chilometri rimane tutto solo in terza posizione.
La giornata intanto si fa radiosa, con il sole che illumina il maestoso ghiacciaio dell'Ortles; tutto sembra fare da perfetta cornice alla giornata.
E così siamo alla meta: Marco giunge per primo con 1h 48', ottimo tempo considerata la partenza "lenta", poi a due minuti ecco Paolo, Christian giunge dopo 20 minuti, Marco ad una manciata di secondi, infine Claudio chiude in 2h25'.
Sono tutte prestazioni che, anche su di una scala assoluta, non sfigurano di certo. Dopo i complimenti e le foto di rito, la bella giornata termina con un lauto pranzo sulle rive di un suggestivo laghetto del fondovalle venostano, dove il D.S. Carlo premia Paolo e Marco, i più meritevoli a suo insindacabile giudizio nelle due categorie "corsa" e "MTB".
Un momento della premiazione
Il DS dimostra di avere fantasia nella creazione dei premi!
A tutti appuntamento a presto per la prossima sfida che si svolgerà, udite udite, sulla durissima salita che Damiano Cunego, vincitore dell'ultimo giro d'Italia, usa per testare la propria condizione: 11 chilometri con pendenze fino al 20%!
Marco Bonatti