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Bella Italia!

Quanto è bella l'Italia! È davvero il paese più bello al mondo! Sono bastate un'ora libera e un paio di scarpe da ginnastica per gioire di un altro angolo di questa terra meravigliosa.
Voglio che nel mio sito rimanga memoria di questa breve ma emozionante discesa tra corse e salti verso la città di Spoleto...
Spiegare che ci faccio a Monteluco, piccola località abbarbicata sulle montagne sopra Spoleto, non è importante. Più interessante è il fatto che anche qui, come in molte altre parti d'Italia, mi sia sentito subito a casa. Proprio com'era successo questa estate, quando mi ero trovato a percorrere in MTB un breve tratto del cammino di San Francesco, a pochi chilometri in linea d'aria.
Incredibile il nostro Paese... ieri mattina mi sono trovato improvvisamente catapultato nel Medioevo! Dopo aver attraversato il pittoresco "Bosco sacro" di Monteluco, ho varcato l'entrata dell'Eremo francescano, dove l'eco di una litania religiosa si diffondeva nel silenzio di quel luogo magico.
Stamani, invece, ho l'occasione di muovermi un po'. La comitiva a cui appartengo deve scendere a Spoleto e io ho deciso di farlo a piedi, percorrendo un altro breve tratta del cammino di San Francesco. Pezzo per pezzo, finirò per coprirlo tutto ;-)
Il giorno dell'arrivo in questo luogo mi aveva colpito il fantastico panorama che si gode sulla citta di Spoleto e sulla Valle Umbra, una vasta pianura alluvionale formatasi in seguito al prosciugamento durante il Medioevo di un grande lago, il lacus Umber. Per questo ho preso al volo l'opportunità di scendere in città e godermi con calma la vista.
La calma, com'era ovvio, è durata poco causa i soliti "pruriti" agonistici, ma la vista tra un salto e un tratto di corsa me la sono gustata ugualmente.
La prima parte della discesa è fresca e boscosa, mentre l'ultimo tratto è semplicemente spettacolare: prima il Ponte delle Torri, con il suo impressionante baratro di 80 metri, poi la vista sulla Rocca, che ospitò nientemeno che la leggendaria e bellissima Lucrezia Borgia, figlia del pontefice Alessandro VI, il papa Borgia.
Ma l'emozione di fronte a tanto magnificenza è divenuta commozione dinnanzi alla cattedrale di Santa Maria Assunta, il duomo della città, iniziato addirittura nell'anno 1067. Una bellezza sconvolgente anche per una persona (purtroppo) poco sensibile all'arte come me.
Ricorderò per sempre questa breve ma esaltante esperienza in una frizzante mattina di fine novembre; anche perché mi ha dato l'ennesima conferma (non che ce ne fosse bisogno) del fatto che l'Italia è un paese unico nel suo genere, uno scrigno colmo di tesori dal valore artistico inestimabile.
Peccato sia guidato troppo spesso da persone indegne di tanto (trascorso) splendore.
Ci vorrebbe un nuovo Rinascimento.
Delle coscienze, però.
Il Ponte delle Torri e la Rocca. Da Wikipedia. Autore: Manuela Musco
Marco Bonatti